Coibentazioni - rossatoluca

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Le coibentazioni termiche

Isolare termicamente un edificio, consente di creare un "cappello" al di sopra del fabbricato che impedisce:
    • al calore ottenuto grazie agli impianti di riscaldamento, di "uscire" dall'edificio e quindi disperdersi, causando un'inevitabile (e costoso) spreco d'energia;
    • al calore dovuto all'irraggiamento solare, di "entrare" nell'edificio surriscaldando gli ambienti sottostanti (causando anch'esso un costoso spreco d'energia per gli impianti necessari al raffreddamento);
    • al vapore acqueo che si produce nei locali sottostanti, di "passare" attraverso l'estradosso del solaio e, a causa dello sbalzo termico dovuto dalla differenza di temperatura che incontra, di formare muffe e fenomeni similari.

La scelta del tipo di materiale da impiegare per la realizzazione di un pacchetto coibente, deve tenere conto di :
   » tipo di supporto sul quale operiamo (= qualsiasi elemento portante che funga da supporto per lo strato superiore)
   » tipo di materiali usati (= membrane bituminose, PVC, FPO, ....)
   » tipo di stratigrafia scelta (= tetto caldo, tetto rovescio, tetto semirovescio, tetto ventilato ....)
   » tipo di destinazione d'uso della terrazza (= terrazza carrabile, pavimentata, zavorrata, copertura a vista ....)

Ricercare e tentare di stilare un "elenco di materiali" maggiormente idonei rispetto ad altri, per assolvere tale funzione non è possibile in quanto ogni singola soluzione richiede materiali diversi (o lo stesso materiale ma prodotto con qualche accorgimento diverso), e molti materiali vanno bene per diverse soluzioni.

Esistono sul Mercato numerosissimi tipi diversi di materiali (polistirene, perlite, sughero, lane minerali, poliuretano, vetro cellulare, legnosi, etc..), e tipologie diverse di produzione dello stesso materiale (bitumati, naturali, accoppiati, espansi, estrusi, compressi, etc..).
Tutti questi materiali, sono ottimi e non ottimali allo stesso tempo, dipende da come vengono lavorati, accoppiati e in che stratigrafie vengono collocati.

Bisogna, come in tutte le cose, tenere ben presente tutte le variabili presenti e che si potrebbero presentare, quando ci accingiamo a progettare una coibentazione termica, tener conto del problema della risposta inerziale dell'edificio cui stiamo operando, del fenomeno delle condensazioni, del grado di conduttività termica del tipo di materiale scelto, evitare la formazione di ponti termici (che portano alla formazione di punti di rugiada), uno studio accurato atto ad individuare il tipo di materiale migliore per la soluzione del problema del caso e, una volta effettuato ciò, conferiremo all'edificio un'ottima resistenza termica ed idraulica.

Vai alle sezione applicazioni, per alcuni esempi di stratigrafie coibenti - impermeabili o alla sezione consigli ove abbiamo raccolto una "compilation" di suggerimenti che ci permettiamo proporre.
 
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