Quando si deve affrontare il problema del rifacimento di una terrazza, o di eliminare l'infiltrazione proveniente dal sottosuolo di una cantina, o comunque, nel momento in cui ci si accinge, per forza di cose, ad affrontare il problema del rifacimento di qualunque opera che presenti problemi di tenuta idrica a causa dell'invecchiamento dell'impermeabilizzazione sottostante le opere superficiali (pavimento, asfalto stradale, giardino pensile, etc....), ci si rivolge ad un Tecnico al fine di ottenere un Capitolato delle opere da eseguire, Capitolato che viene successivamente consegnato alle Imprese invitate a partecipare alla gara d'appalto.
Il problema principale è che la maggior parte dei Tecnici, non essendo propri del mestiere di impermeabilizzatore, si accontentano di prescrivere delle "guaine bituminose armate poliestere da 4". Se poi pensiamo che, normalmente, le Imprese che concorrono all'appalto, non hanno il personale specializzato nella posa dei manti impermeabili, ma magari degli ottimi muratori che "si arrangiano" anche a posare un manto bituminoso.
I manti bituminosi (a differenza di quelli sintetici per cui serve una preparazione certificata e che non sono reperibili dai rivenditori di materiali edili a causa del rifiuto, da parte dei Produttori, di venderli ad Imprese non di posa certificate), sono facilmente applicabili, in quanto si "sfiammano" con un' apposito cannello e si incollano al sottostante supporto. Questo fa sì che un numero indefinibile di persone si consideri "asfaltista posatore", senza però avere la minima idea del perché si applichi quel tipo di membrana, senza poter neanche lontanamente pensare che, magari, la stratigrafia del pacchetto impermeabile potrebbe essere migliorata, senza conoscere assolutamente la differenza fra una membrana armata poliestere "filo continuo" o "fiocco" o cosa sia il "filo continuo classe Spun Bond". Nella stragrande maggioranza dei casi si ci accontenta di posare, magari molto correttamente, un doppio strato di membrana bituminosa armata poliestere, però si ci perde sul perché e sul percome essa vada posata.
Con l'uso delle membrane bituminose in doppio strato, è molto probabile che, quando incolliamo (e non saldiamo in quanto facendo rinvenire la massa bituminosa, non facciamo altro che incollare i "fogli" fra loro) il secondo strato sul primo, provvediamo anche a "tappare" inconsciamente gli eventuali "buchi" o le eventuali anomalie dimenticate durante la posa del primo strato, quindi l'opera finita, probabilmente, è funzionale.
Ma anche ammettendo che l'impermeabilizzazione venga realizzata nella maniera più corretta, il problema, molte volte, è che non conoscendo a fondo le proprietà delle suddette membrane, si procede a realizzare le opere soprastanti, senza i dovuti accorgimenti e quindi si condanna la durata nel tempo, del pacchetto impermeabile precedentemente realizzato.
Negli anni passati, non procedevamo assolutamente alla realizzazione delle cosiddette "opere accessorie" ma, dopo aver realizzato l'impermeabilizzazione per conto dell'Impresa che si era aggiudicata l'appalto, consigliavamo il modo con il quale avrebbero dovuto operare per la realizzazione delle opere successive procedendo nel rispetto dell'opera da noi realizzata.
Ci siamo trovati mille e mille volte a dover reintervenire a causa della mancata osservanza dei consigli forniti, oppure a dover affrontare dei Capitolati ove si prescrivevano determinate opere, "ribaltandoli" completamente a causa della possibilità di svolgere le opere in maniera più consona all'uso finale, e magari meno onerosa, ci siamo anche trovati in diverse occasioni ad essere esclusi da gare d'appalto a causa della nostra non disponibilità ad applicare i manti impermeabili in determinati modi o accoppiandoli indiscriminatamente fra loro.
Questi sono alcuni dei motivi per i quali eseguiamo anche le "opere accessorie", come vengono da noi definite, in quanto crediamo che una pavimentazione o qualunque altra opera si vada a realizzare al di sopra di un "pacchetto impermeabile", vada realizzata nel migliore dei modi e con i migliori materiali, ma sempre nel rispetto di un elemento fondamentale che si trova al di sotto e che va conosciuto e trattato per quello che è: il Sistema Impermeabile.