
A= pavimentazione autobloccante B=strato portante in sabbia C=strato separatore D=strato coibente E=manto impermeabile F=strato di livellazione G=solaio portante di copertura
Il tetto rovescio
rappresenta la soluzione a tanti i problemi presenti nei tetti piani
tradizionali in quanto in esso si ribalta la
posizione della membrana impermeabilizzante ponendola sotto l'isolante; inoltre si impiegano isolanti termici con elevate
caratteristiche come il polistirene espanso
estruso, l'unico tipo di prodotto che rende possibile tale tipo di
stratigrafia poiché non assorbe acqua.
Lo schema di costruzione è semplice e consiste nel
ricoprire il manto impermeabile posato sul massetto (avente pendenza ³ 1%) con lastre isolanti in polistirene estruso, posate a secco
e successivamente zavorrate e protette con soluzioni variabili a seconda della
destinazione d'uso della copertura.
Nel tetto alla rovescia è quindi l'isolante ad essere
sottoposto a sbalzi di temperatura, azioni di gelo e disgelo, diffusione di
vapore acqueo, sollecitazioni meccaniche, mentre al manto è richiesta la sola
funzione d'impermeabilizzazione.
Occorre tenere presente che oltre alle variazioni
stagionali la membrana impermeabilizzante in una copertura piana tradizionale è
soggetta a escursioni termiche notevoli anche durante il corso della giornata,
sopratutto nel periodo estivo.
È dimostrato come la variazione della temperatura
dell'impermeabilizzazione, molto limitata nel tetto rovescio, ne favorisca la
protezione e quindi la durata nel tempo.
VOCE DI
CAPITOLATO:
Sui piani di posa che si
dovranno presentare puliti e privi di asperità, verranno posati i seguenti
strati:
Strato di livellazione
Eventuale foglio di polietilene espanso estruso, spessore 5 mm avente le seguenti caratteristiche:
resistenza alla compressione con deformazione del 10% secondo la norma ASTM 3575 ³ 150 kPa;
resistenza alla trazione nella direzione dell’estrusione secondo la norma DIN 53571 ³ 560 kPa;
allungamento 80%;
permeabilità al vapore acqueo m = 3600 secondo la DIN 52615;
conduttività termica a 20°C: l 0,045 W/m*K secondo DIN 52612;
altezza 150 cm;
spessore 3 oppure 5 mm.
Manto impermeabile
Stesura del manto impermeabile costituita da una membrana plastomerica
bituminosa impermeabile, prefabbricata costituita da un compbound a base di
bitume distillato modificato con polipropilene e da un tessuto non tessuto di
poliestere a filo continuo (classe Spun Bond), in possesso della certificazione
ICITE anche per la posa in monostrato ed avente le seguenti caratteristiche
tecniche:
spessore mm 4
flessibilità a freddo: –25°C
stabilità di forma a caldo: 140°C
resistenza alla trazione longitudinale: 1000 N/50 mm
resistenza alla trazione trasversale: 1000 N/50 mm
allungamento alla lacerazione longitudinale: 250 N
allungamento alla lacerazione trasversale: 250 N
Isolamento termico
Stesura di lastre isolanti realizzate in polistirene estruso monostrato
battentato, avente densità adeguata ai sovraccarichi previsti. Lo spessore
sarà determinato dai calcoli effettuati a norma della L. 10/91, e comunque non
dovrà essere inferiore a .... mm. Le lastre saranno posate a quinconce, in un
unico strato, ben accostate e dovranno essere certificate secondo le vigenti
normative di prodotto:
conducibilità termica a 10°C: l = 0,028 W/mK (valore statistico 90/90);
reazione al fuoco in Classe 1;
resistenza a compressione 500 (700) kPa (tensione di rottura o tensione corrispondente ad una deformazione max del 10%);
resistenza a compressione sotto carico continuo 180 (250) kPa (tensione ammissibile per il calcolo strutturale, corrispondente ad una deformazione max 2%).
Strato separatore
Posa in opera di uno strato separatore di feltro di tessuto non tessuto di
polipropilene, permeabile al vapore d'acqua, del peso di 200 g/m2.
Strato drenante e di
diffusione al vapore
Nel caso di pavimentazioni realizzate in opera stesura di uno strato
uniforme di sabbia grossa o ghiaietto fine dello spessore di 50 mm, con funzione
di strato drenante.
Pavimentazione
Posa in opera di pavimentazione costituita da ....