Glossario -Terminologie tecniche

Copertura Elemento funzionale di protezione a un ambiente sottostante
Parte corrente Ambito planimetrico di una copertura per il quale viene definito il pacchetto progettuale fondamentale
Punti o zone particolari Elementi geometrici e/o funzionali, sistematici e/o accessori, presenti al contorno e/o in parte corrente, che richiedono soluzioni differenti rispetto a quelle delle parti correnti
Elemento portante Ha la funzione di sopportare i carichi ed i sovraccarichi della copertura. Può essere realizzato in cemento armato normale o alleggerito, c.a. misto a laterizi, lastre prefabbricate di c.a. normale o precompresso, metallo, legno, pannelli sandwich, etc.
Elemento termoisolante Elemento che conferisce un determinato grado di resistenza termica della copertura. Può essere realizzato mediante applicazione di pannelli o feltri in lana di vetro, lana di roccia, materiali granulari, cellulari, polistirene espanso o estruso, etc.
Elemento di tenuta Ha la funzione di conferire alla copertura l’impermeabilità all’acqua meteorica, e deve essere in grado di resistere alle sollecitazioni causate dall’ambiente esterno, dai movimenti della struttura e dall’uso della copertura
Piano di posa Superficie atta a ricevere la stratigrafia dei vari elementi o “strati” costituenti l’elemento di tenuta
Posa in indipendenza si ottiene mediante la “posa a secco”, con la membrana semplicemente appoggiata al piano di posa e “saldata” solo sulle giunzioni fra telo e telo - solo per manti sintetici
Posa in semindipendenza si ottiene utilizzando appositi strati forati a base bituminosa (Ø foro minimo = 40 m/m), i quali permettono alla membrana posata successivamente di “saldarsi” alla sottostante soletta solo nei punti ove si trova il foro
Posa in completa aderenza è data dall’adesione totale tra l’elemento di tenuta ed il piano di posa, mediante sfiammatura totale con cannello a fiamma di gas propano
all’estradosso l’elemento isolante viene applicato all’esterno dell’elemento portante
all’intradosso l’elemento isolante viene applicato all’interno dell’elemento portante inclinato, oppure sull’ultimo solaio piano
Strato di imprimitura Ha la funzione di modificare le caratteristiche superficiali dello strato sottostante e di eliminare la presenza di polveri e quant’altro impedisse una perfetta adesione fra il piano di posa e l’elemento di tenuta. Si ottiene mediante applicazione di primer bituminoso in solvente a rapida essiccazione, steso a rullo, pennellessa o spruzzo in ragione di c.a. 500 gr/mq.
Strato porta pendenze E’ realizzato mediante applicazione di un impasto di malta cementizia dosata a q.li 3 di cemento per mc. di sabbia, finemente lisciata a frattazzo , stesa in un unico strato dello spessore max. di cm. 5, onde colmare eventuali “avvallamenti” e convogliare le acque meteoriche verso gli scarichi esistenti del terrazzo. Compresa la formazione di punti di lista, liste e successiva raddrizzatura.
Strato di diffusione del vapore Si ottiene utilizzando appositi strati forati a base bituminosa (Ø foro minimo = 30 m/m), i quali permettono alla membrana posata successivamente, di “saldarsi” alla sottostante soletta solo nei punti ove si trova il foro, formando una sorta di “camera d’aria”. Successivamente alla posa degli elementi di tenuta, verranno applicati di appositi caminetti d’aerazione (o esalatori o caminetti di ventilazione) i quali consentiranno di ottenere che i vapori provenienti dagli ambienti sottostanti o rinchiusi nel piano di posa (solai imbibiti d’acqua, neve, etc.) fuoriescano verso l’ambiente esterno, impedendo la formazione di pressioni anomale che causerebbero, conseguentemente, sacche e bolle d’aria negative alla resistenza nel tempo dell’Opera realizzata
Barriera al vapore Strato di membrana bituminosa armata con lamina d’alluminio o rame o strato di polietilene con “sormonti nastrati” che ha la funzione di impedire il passaggio del vapore acqueo che, venendo a contatto con superfici fredde, causerebbe fenomeni di condensazione
Schermo (o freno) al vapore Strato di membrana a base bituminosa che ha la funzione di ridurre il passaggio del vapore acqueo riducendo il fenomeno della condensa all’interno della copertura
Strato di separazione e/o scorrimento Strato avente funzione di separare elementi sovrapposti quali la stratigrafia impermeabile ed il sovrastante massetto portapavimento. In caso di presenza, sopra all’elemento di tenuta, di terreno é consigliabile realizzarli mediante applicazione di idonei strati drenanti, in caso di copertura non isolata é preferibile adottare strati di polietilene (i quali evitano che gli acidi di percolamento che si formano negli impasti cementizi soprastanti, vadano ad “attaccare” la massa bituminosa, riducendone la durata d’esercizio), in caso di coperture coibentate (isolamento termico a tetto caldo) é necessario evitare l’uso del polietilene (il quale formerebbe una sorta di “barriera al vapore” contraria che porterebbe il “punto di condensazione” all’interno del pannello coibente inificiandone la funzione) ma adottare strati di carta oleata o cartonfeltri bitumati o strati microforati.
Strato drenante Permette un corretto smaltimento delle acque meteoriche che, filtrando negli strati di terreno soprastanti la stratigrafia impermeabile o gli strati di sabbia che costituiscono il “letto di posa” delle pavimentazioni autobloccanti, giungono verso gli scarichi della copertura. Normalmente lo stesso é costituito da 2 strati di Tessuto Non Tessuto con interposta una rete romboidale, o da strati di CFC riciclato accoppiato superficialmente con uno strato di TNT. In entrambi i casi, lo strato sottostante di TNT, ha funzione di attutimento e protezione della sottostante stratigrafia impermeabile, lo strato superiore di TNT serve a filtrare l’acqua impedendo il passaggio di terra o altri elementi che andrebbero ad occludere gli elementi contenuti fra i due strati, inificiandone la funzione. Alternativamente può essere realizzato mediante posa, sopra ad uno strato di TNT precedentemente posato, di strati di ghiaia di fiume lavata (arrotondata e incomprimibile) di opportuna granulometria, previa stesura di opportuno strato di TNT sia a protezione della stratigrafia impermeabile che successivamente alla posa della ghiaia stessa.
Strato filtrante Permette il regolare deflusso delle acque, bloccando il materiale polverulento o terroso. Normalmente é costituito da fogli di Tessuto Non Tessuto di polipropilene o poliestere di idonee grammature.
Strato antiradice Ha la funzione di impedire che le radici delle piante, nelle terrazze giardino e nelle aiuole, vadano a forare i manti impermeabili a base bituminosa (i manti sintetici, sono totalmente antiradice). Attualmente tutti i manti bituminosi vengono resi antiradice grazie all'additivazione della mescola con componente chimico atto a bloccare lo sviluppo e la rigenerazioni delle radici (Preventol B2® della Bayer®),  in passato erano realizzati mediante posa di membrane armate con lamine metalliche o teli di polietilene, ma la capacità delle radici di infilarsi fra gli strati ove questi sono sormontati, ha causato l’abbandono di tale soluzione.
Strato di irrigidimento o ripartizione dei carichi Ha la funzione di ripartire i carichi in maniera omogenea su tutta la superficie e di formare un sottofondo rigido atto alla posa delle pavimentazioni. Normalmente si realizza armando con una rete metallica elettrosaldata, un massetto cementizio di spessore ≥ 4 / 5 cm.
Strato di protezione leggera Strati di vernice a base solvente (alluminio / rame) o acrilica stesi sullo strato superiore dell’elemento di tenuta (impedisce l’aggressione da parte dei raggi Ultra Violetti), etc.
pesante mobile Pavimentazioni “galleggianti” posate su piedini in PVC o autobloccanti (posati su letto di sabbia) o zavorramento della copertura mediante stesura di ghiaia, etc.
pesante fissa massetti in c.a., asfaltature, pavimentazioni posate su cemento o con colle, etc.
autoprotezione membrana impermeabile con finitura in scaglia minerale (ardesiata) o rivestita superiormente con lamina metallica (rame o alluminio) o colorata che viene posata in opera come strato finale della stratigrafia impermeabile
Strato di ventilazione Ha la funzione di contribuire alla regolazione dell’igrometria della copertura attraverso ricambi d’aria naturali o forzati.
"messicano” o “bocchettone di scarico elemento avente la funzione di garantire la tenuta idrica fra l’elemento di tenuta (= manto impermeabile) e il pluviale discendente N.B.: i bocchettoni realizzati in PVC, sono utilizzabili esclusivamente con i manti impermeabili in PVC.
pluviale elemento discendente, atto al convogliamento delle acque verso il suolo
Aeratore (caminetto di ventilazione) Elementi (realizzato in resina poliestere rinforzata con fibre di vetro o gomma termoplastica (TPE) o membrana bitume polimero o EPDM o HDPE o PVC o simili) costituiti da una flangia, un corpo esalatore (codolo) e una protezione circolare da posizionare esternamente al corpo esalatore, atti a favorire la fuoriuscita dell’umidità e/o del vapore acqueo eventualmente presenti all’interno della “camera d’aria” creata tra il “piano di posa” ed la sovrastante “stratigrafia impermeabile”, grazie all’applicazione dello strato di Strato di diffusione del vapore. Gli stessi andranno posizionati in ragione di n° 01 caminetto ogni 50/60 mq. ca.. N.B.: gli aeratori realizzati in PVC, sono utilizzabili esclusivamente con i manti impermeabili in PVC.
Superficie piana Sono le coperture Orizzontali o Sub-Orizzontali con una pendenza ≤ al 5%.
Superficie a falda Sono le coperture inclinate, con una pendenza superiore al 5% ed inferiore od uguale al 50%.
Terrazza Non Pedonabile Coperture sulle quali é consentita una deambulazione sporadica, riservata al solo scopo di consentire le normali opere di manutenzione della copertura stessa (verniciatura, controllo pluviali di scarico, etc.) o agli impianti (antenne, pannelli solari, etc.) eventualmente presenti.
Terrazza Pedonabile Coperture atte al transito pedonale.
Terrazza Carrabile Coperture atte a consentire il passaggio veicolare. Particolare cura andrà adottata sull’utilizzo di strati resistenti ad eventuali percolamenti di idrocarburi provenienti dai veicoli in sosta o di passaggio sopra le stesse.
Terrazza Giardino / Aiuole Coperture ricoperta con uno strato di terreno di coltura, quali giardini pensili, aiuole. Particolare attenzione a prevedere l’utilizzo di idonei strati “antiradice” e “drenaggio” per lo smaltimento delle acque meteoriche.
Tetto caldo Copertura piana isolata nella quale l’elemento di tenuta è posto sopra all’elemento isolante
Tetto rovescio Copertura piana isolata nella quale l’elemento di tenuta è posto sotto all’elemento isolante

 

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